PATOLOGIA GENERALE

Codice dell'insegnamento: 
10506*540*2016*2009*9999
Crediti: 
6
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Settore scientifico disciplinare: 
PATOLOGIA GENERALE (MED/04)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

Al termine del modulo lo studente saprà conoscere e comprendere l’eziologia e la patogenesi delle malattie nutrizionale ed endocrine. Lo studente dovrà essere altresì in grado di applicare le conoscenze derivanti dai Corsi precedenti con quelle apprese dal Corso di Patologia Generale.

Prerequisiti

La comprensione della materia richiede sufficienti conoscenze di istologia/citologia, anatomia, biochimica, immunologia e fisiologia.

Contenuti dell'insegnamento

Questo modulo intende fornire le basi scientifiche per la comprensione e l'individuazione delle patologie nutrizionali ed endocrine e dei relative approcci diagnostici e terapeutici.

Programma esteso

Patologia alimentare: malnutrizione protido-calorica, obesità, ipovitaminosi ed ipervitaminosi.
- Fisiopatologia endocrina. Ipofunzioni endocrine: difetti di segnale, difetti recettoriali, difetti post-recettoriali Fisiopatologia endocrina. Iperfunzioni endocrine: eccessi di segnale, iperfunzioni recettoriali, iperfunzione post-recettoriali

Bibliografia

Pontieri, Russo, Frati. Patologia Generale. 5° Edizione, Piccin, 2015.

Metodi didattici

Il corso sarà svolto tramite lezioni frontali interattive, utilizzanti un approccio euristico-socratico, con ausilio di materiale iconografico raccolto in presentazioni che saranno messe a disposizione degli studenti sulla piattaforma Elly. Questo materiale costituisce un supporto didattico essenziale ma assolutamente NON esaustivo. Durante le lezioni saranno esposti i concetti principali di ogni argomento, fornendo esempi correlati
alla pratica medica e stimolando gli studenti a porre quesiti anche sulla base di riferimenti bibliografici che saranno forniti.

Modalità verifica apprendimento

L'apprendimento dei contenuti proposti sarà verificato durante l'esame orale previsto dal corso integrato di Patologia Generale. Ad ogni studente saranno rivolte da docenti diversi due domande su argomenti elencati nel programma esteso (una domanda per docente). Lo studente illustrerà il concetto richiesto e su questo si svilupperà un dialogo con il docente. La impossibilità a rispondere ad una domanda (o la accertata incapacità di fornire la definizione corretta ed esempi pertinenti del processo patologico oggetto della domanda) comporterà il non superamento dell’esame. L'esame non sarà altresì superato se durante il dialogo con il docente lo studente evidenzierà lacune tali da precludere con evidenza la possibilità di comprendere il processo patologico oggetto della domanda. Al termine della risposta ogni docente formulerà un giudizio espresso in fasce: A. Ottima conoscenza e comprensione dell’argomento. Elevata capacità di applicazione delle conoscenze alla fisiopatologia di condizioni patologiche. Voto in trentesimi: 30. B. Buona conoscenza e comprensione dell’argomento con alcune imprecisioni non gravi. Buona capacità di applicazione delle conoscenze alla fisiopatologia di condizioni patologiche. Voto in trentesimi: 27-29. C. Discreta conoscenza e comprensione dell’argomento pur con alcune lacune. Dimostrata capacità di applicazione delle conoscenze alla fisiopatologia di condizioni patologiche. Voto in trentesimi: 24-26. D. Conoscenza e comprensione dell’argomento pienamente sufficienti anche se sono presenti evidenti lacune. Discreta capacità di applicazione delle conoscenze alla fisiopatologia di condizioni patologiche. Voto in trentesimi: 21-23. E. Conoscenza e comprensione dell’argomento appena sufficiente con evidenti e gravi lacune. Scarsa capacità di applicazione delle conoscenze alla fisiopatologia di condizioni patologiche. Voto in trentesimi: 18-20. La lode sarà proposta, per studenti che abbiano conseguito 30/30 snelle due domande, per la dimostrazione di autonomia di giudizio, elevate capacità comunicative e capacità di apprendimento autonomo. Il voto finale sarà deciso di comune accordo dai due docenti, con la possibilità di discostarsi di un massimo di tre punti dagli estremi della forchetta derivante dalla media delle valutazioni singole.